Gabriel Perenzoni
Guida Alpina

Sono nato a Rovereto, in Trentino, il 20 Aprile 1984, e fin da piccolo ho avuto la fortuna di vivere la montagna in tutte le sue forme.

Grazie ai miei genitori, a soli tre anni ero già sugli sci: un piccolo diavolo con i “missili” ai piedi. Questa passione mi ha accompagnato per anni, portandomi a praticare sci alpino a livello agonistico fino all’età di 16 anni.

Ma la montagna non è solo neve e velocità.

A dieci anni ho vissuto un’esperienza che ha segnato il mio cammino: un trekking di tre giorni con mio padre tra le montagne sopra casa, dormendo sotto le stelle, e cucinando con il fornellino. Da lì è nata la voglia di esplorare, conoscere e vivere la montagna in modo autentico.

A 16 anni, attratto dalle pareti verticali delle valli trentine, ho frequentato il mio primo corso di alpinismo, iniziando ad arrampicare con il sogno di scalere le grandi pareti dolomitiche.

Poi sono arrivati gli anni dell’università, che mi hanno allontanato temporaneamente dalla roccia, ma aperto ad altri orizzonti: i Cammini di Santiago, percorsi a piedi in inverno, dalla Via de la Plata al Francese, fino al Cammino Portoghese e Inglese. E ancora i viaggi in bici attraverso l’Europa, da Cracovia al Monte Olimpo, fino in Corsica, e trekking leggendari come la Translagorai e la GR20.

Terminati gli studi, ho ripreso in pieno la mia attività in montagna. Ho partecipato a competizioni di sci alpinismo come l’Adamello Ski Raid e il Trofeo Mezzalama, per poi immergermi nel mondo degli ultra trail, spingendomi oltre i miei limiti. Tra tutte , il Tor des Gèant, 330km e più di 24.00m D+, è stata l’esperienza più intensa e trasformativa.

Nonostante le gare, il richiamo dell’arrampicata è sempre rimasto forte. Ho quindi scelto di dedicarmi sempre più all’alpinismo, scalanado vie classiche e moderne nelle Dolomiti, e su grandi terreni d’alta quota.


Con l’arrivo dell’inverno, oltre gli sci, ho scoperto l’arrampicata su cascate di ghiaccio, un gioco verticale fatto di equilibrio e concentrazione. Oggi la scalata su ghiaccio, il misto tecnico e le goulotte d’alta montagna rappresentano una parte fondamentale della mia attività professionale.

Guida Alpina

Nel 2018 ho iniziato a vivere un sogno: diventare Guida Alpina.

Forte di un solido curriculum alpinistico e dopo aver superato le impegnative selezioni d’ingresso, ho intrapreso il lungo e intenso percorso formativo che mi ha portato, nell’ottobre 2022, a conseguire il titolo. E’ stato un cammino fatto di impegno, sacrificio e consapevolezza, che mi ha fatto crescere come alpinista, ma anche come persona.

Oggi ho la possibilità e il privilegio di trasmettere questa passione, accompagnando chi si lega alla mia corda in esperienze autentiche, sicure e ricche di significato, tra le montagne che amo.

“Esplorando i miei limiti ho imparato che il silenzio della Montagna dice più di tante parole.”

Oltre ogni limite

Il grande sogno sui 4000 delle Alpi

Il 04 maggio 2021 ha preso forma un sogno ambizioso: scalare tutti gli 82 quattromila delle Alpi, uno dopo l’altro, in un’unica stagione.

Un’idea folle per molti, ma per me e Nicola Castagna, collega, amico e compagno d’avventura, era una sfida da vivere con il cuore e con le gambe. Dopo 80 giorni di fatica, emozioni e vette conquistate, il 22 luglio 2021 abbiamo raggiunto l’ultima cima: il Lauteraarhorn(4.042m), nel cuore dell’Oberland bernese. Lì , la gioia è esplosa insieme alla consapevolezza di aver realizzato qualcosa di unico.

AltaVia4000, questo il nome del nostro progetto alpinistico, è oggi anche un documentario che racconta la nostra avventura ed è stato presentato e premiato alla 71° edizione del Trento Film Festival. LInk al Trailer

Chi è la Guida Alpina?

ESPERIENZA

La Guida Alpina è l’unica figura professionale specializzata nell’accompagnare escursionistialpinisti  lungo i sentieri, le vie di roccia e ghiaccio, e nell’attraversamento di ghiacciai, in ogni stagione.

Formata secondo gli standard internazionali UIAGM (Union Internationale des Associations de Guides de Montagne), possiede competenze tecniche approfondite per garantire sicurezza e gestione dei rischi ambientali e fisiologici tipici della montagna.

Oltre a guidare, insegna le tecniche di progressione, le manovre di sicurezza e di emergenza, assicurando un’esperienza sicura e consapevole.