SCHRECKHORN E LAUTERAARHORN UN FINALE FANTASTICO
Dopo la lunga giornata sulle Grandes Jorasses siamo molto stanchi. I piedi fanno veramente male, i muscoli delle gambe chiedono pietà, ma l’umore è alle stelle.
Dopo la lunga giornata sulle Grandes Jorasses siamo molto stanchi. I piedi fanno veramente male, i muscoli delle gambe chiedono pietà, ma l’umore è alle stelle.
Verso le 19.00 partiamo dalla Val Veny (Courmayeur) per trasferirci a Cervinia.
Al mattino, quando usciamo poco dopo le 2, la luna splende, ma il vento non è cessato e tutt’intorno ci sono nubi.
Ormai sono passati 54 giorni dall’inizio del nostro viaggio e abbiamo salito 55 4000, con gli sci, con piccozza e ramponi, scalando, per creste o per pale di neve, ma la Cresta che collega Tasch e Dom ha un non so che di singolare e misterioso.
Dopo la bella ed impegnativa traversata sul Monte Rosa, non c’è tempo da perdere.
Alle 3.00 suona la sveglia, fuori dal bivacco non si vede niente e il vento soffia forte. Ci sono 15 cm di neve fresca.
Elegante, affilata, mai banale e scontata, la Cresta dei Lyskamm domina il cielo e il Massiccio del Rosa.
Arrivati al furgone dopo la Dent Blanche, dobbiamo approfittare del tempo bello e stabile.
Si erge come una piramide nel cielo.
Sì riparte! Dopo una settimana di piacevole riposo forzato, è ora di rimettersi in marcia.
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Gabriel Perenzoni
GUIDA ALPINA
INDIRIZZO
Mori – Trento
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